Ematologia

• Dr. Guido D’Angelo

Visita Ematologica

La visita specialistica ematologica ha come obiettivo quello di fornire ai pazienti una consulenza per studiare e stabilire una precisa diagnosi ed individuare il piano terapeutico più corretto per la patologia riscontrata.

Durante la prima visita, l’Ematologo, raccoglierà l’anamnesi del paziente, attraverso la storia clinica e lo stile di vita del paziente e l’eventuale assunzione di farmaci.Fondamentale è la corretta lettura degli esami ematochimici, generalmente esami di primo livello. L’esame dei risultati spesso induce alla prescrizione di esami di secondo livello più specialistici per arrivare ad un’accurata diagnosi.

QUANDO RIVOLGERSI ALL’EMATOLOGO?

Consigliamo di rivolgersi all’Ematologo in caso di:
– alterazioni dell’emocromo, come ad esempio globuli rossi, emoglobina ed ematocrito alti (policitemia) o bassi (citopenia e/o anemia),
– globuli bianchi alti (leucocitosi) o bassi (leucopenia)
– piastrine basse (piastrinopenia) o alte (piastrinosi)
– alterazioni dei test della coagulazione
– esami ematochimici di routine sospetti per patologie ematologiche
– ingrossamento di linfonodi o aumento di volume della milza
– alterazioni del quadro elettroforetico proteico
– alterazioni cliniche e/o degli esami radiologici che facciano sospettare una emopatia dal tuo medico curante.

Punti chiave dell’ematologia

L’ematologia è una branca specialistica che si occupa delle malattie del sangue e degli organi emopoietici.

L’ematologia si divide in due branche, quella oncologica, “onco-ematologia”, e quella non oncologica.

Patologie onco-ematologiche sono le leucemie, i linfomi, i mielomi, le neoplasie mieloproliferative croniche e le sindromi mielodisplastiche.
L’ematologia non oncologica si occupa dei disturbi quantitativi e funzionali dei globuli rossi che si manifestano con differenti tipi di anemie; inoltre, si occupa dei disturbi genetici come le emoglobinopatie, ad esempio la talassemia. Nell’ambito dell’ematologia non oncologica, sono da considerare anche le alterazioni riguardanti gli aspetti coagulativi, in senso emorragico e/o trombotico, mediante la valutazione delle alterazioni quantitative e qualitative delle piastrine e/o dei fattori della coagulazione.

In caso di patologie onco-ematologiche e non onco-ematologiche, gli esami di laboratorio possono essere alterati.
Uno dei test principali che funge da spia è l’esame emocromocitometrico che può mostrare alterazioni quantitative e qualitative dei vari componenti cellulari del sangue, cioè globuli rossi, globuli bianchi e piastrine.

Come accedere al servizio

Per accedere al servizio non è necessaria la prescrizione medica basta chiamare lo 0332.782.666 dalle 09.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 19.00 o tramite il modulo di contatto.

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